Manovra, Popolo Viola e disabili in corteo: ”Piazza pulita”

Manovra, Popolo Viola e disabili in corteo: ”Piazza pulita”

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Dopo un nuovo vertice di maggioranza, un Consiglio dei ministri e la presentazione di un maxiemendamento, il governo pone la questione di fiducia sul nuovo testo della manovra-bis: c’è l’aumento dell’Iva, ritorna il contributo di solidarietà, novità anche per le pensioni

ROMA – La manovra finanziaria si presenta al voto in Senato con una vesta ancora nuova. L’ultima versione è uscita dal lungo vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli: rientrano il contributo di solidarietà, l’Iva e l’equiparazione dell’età pensionabile per uomini e donne. Il maxi-emendamento equivale a 4,342 miliardi di euro nel 2012, 4,399 mld nel 2013 e 4,389 mld nel 2014, somme che andranno a impattare positivamente sul deficit dello Stato. Nel 2011 invece l’impatto sull’indebitamento netto sarà di 700 milioni. Quasi tutto il gettito aggiuntivo arriva dal ritocco dell’aliquota Iva dal 20 al 21%.

La manovra economica, dopo il maxi-emendamento presentato all’Aula del Senato, vale per il 2013, l’anno in cui è fissato il pareggio di bilancio, 54, 2 miliardi di euro, come impatto sull’indebitamento netto. È quanto risulta sommando i 49,8 miliardi di euro, indicati nella Relazione Tecnica al decreto del 13 agosto, sempre in relazione al deficit, ai 4,3 miliardi indicati nella Relazione Tecnica diffusa oggi e relativa al maxi-emendamento. Stamane il governo ha posto nell’aula del Senato la questione di fiducia sulla manovra, con il maxiemendamento che conterrà le correzioni. Il voto di fiducia è il numero 49 dall’inizio della legislatura. Il Senato voterà la fiducia intorno alle 20.00 secondo la scaletta decisa dalla conferenza dei capigruppo, che ha fissato per le 12.00 il dibattito sul maxi emendamento e per le 18.00 – in diretta televisiva – le dichiarazioni di voto. Dopo le 19 è prevista la prima chiama dei senatori sulla fiducia. Le novità principali sono tre: aumento di un punto Iva, dal 20 al 21%, con destinazione del maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio pubblico; fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 300 mila euro; adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014. Inoltre nel maxiemendamento si legge che "per i soggetti che hanno aderito al condono di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, i termini per l’accertamento ai fini dell’imposta sul valore aggiunto pendenti al 31 dicembre 2011 sono prorogati di un anno".

Il contributo di solidarietà. Torna il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300mila euro l’anno. La soglia era stata fissata in precedenza a 500mila, ma avrebbe interessato solo 11mila contribuenti su 41,5 milioni complessivi (lo 0,02%). Adesso il provvedimento varato dall’esecutivo riguarderà 34mila persone. Aumenterà quindi l’introito per lo Stato prima stimato in 35 milioni nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013. Il contributo interessa il reddito complessivo: fondiario (esclusi i redditi da prima casa), da lavoro dipendente, di impresa, autonomo, da capitale. L’Iva. L’aumento dell’aliquota al 21% colpirà i beni sottoposti all’aliquota standard. Questo incremento porta l’Italia in testa alla classifica dei vari regimi di aliquote ordinarie praticati dai maggiori Paesi europei: la Germania è al 19,6%, la Francia al 19,6%, la Spagna al 18% e la Gran Bretagna al 20%. Il governo spera in questo modo di incassare almeno 4 miliardi.

Le pensioni. L’equiparazione dell’età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne a 65 anni porterà a regime risparmi per quasi 4 miliardi di euro l’anno. L’anticipo della partenza del percorso dal 2016 al 2014 deciso oggi porterà l’andata a regime della misura dal 2028 al 2026 con un risparmio per quell’anno valutato in 3,9 miliardi e 334 mila donne in più al lavoro rispetto alla normativa attuale. La manovra prevedeva un incremento di un mese per accedere alla pensione nel 2016 per poi crescere negli anni successivi: con l’anticipo alla misura deciso oggi l’aumento dell’età necessaria per la pensione di vecchiaia partirà nel 2014 con la stessa velocità. Restano in vigore i tagli agli enti pubblici, a cominciare dalle province (ma con legge costituzionale), il dimezzamento dei parlamentari e l’articolo 8 sui licenziamenti.

Fonte: superabile.it

08/09/2011