Auguri!- 25/12/2011

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In un articolo di Repubblica le cifre sul sovraffollamento delle classi con alunni disabili, da tempo richieste dalle associazioni. Ma l’indagine pubblicata dal Miur non contiene questi dati. Il 13% delle classi con un alunno disabile conta più di 20 stud

ROMA – Il 13% delle classi con un alunno disabile conta più di 20 studenti, con un picco del 23% nella scuola secondaria di primo grado; circa 25.000 classi con più di un ragazzo con disabilità. Dati preoccupanti, che per il momento tuttavia non trovano riscontro ufficiale, ma sono riportati solo nell’articolo di Salvo Intravaia pubblicato oggi su Repubblica.it, sotto il titolo “Classi sovraffollate, disabili penalizzati ecco i numeri della gestione Gelmini”. L’articolo esce in concomitanza con la pubblicazione dell’indagine del ministero sugli alunni disabili, all’interno della quale tuttavia non è contenuto il dato sul sovraffollamento delle classi: un dato chiesto insistentemente, negli ultimi anni, dalle principali associazioni che si occupano di disabilità, Fish in testa, che però fino a questo momento non sono riusciti ad ottenerlo. “Ora l’articolo su Repubblica riporta questi dati inquietanti – commenta Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish – che riteniamo attendibili. Se validati, confermerebbero la nostra tesi: il grande problema dell’inclusione scolastica non è il sostegno, ma il sovraffollamento”.

Tornando all’articolo su Repubblica.it, si parla di “classi-pollaio, disabili stipati in aule superaffollate e anche in più d’uno per classe. Situazioni che in teoria la normativa vigente non ammette. Ma che per racimolare qualche posto in organico tutti tolleravano: il ministero, i direttori regionali e i provveditori”. L’articolo fa riferimento “al dpr 81/2009 – spiega Salvatore Nocera -che all’articolo 5 comma 2 stabilisce il tetto di 20 alunni per le classi con uno studente disabile. Non ci risulta che il ministero abbia ancora tirato fuori questo dato, che tanto stiamo aspettando”. Sulla questione, Superabile.it ha interpellato il ministero ed è in attesa di un riscontro. (cl)

Fonte: Redattore Sociale

19/12/2011