Nuovo Corso di Pet Theprapy 2011

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L’episodio a Caorle, vicino Venezia: il ragazzo disturba i clienti al ristorante e i titolari dell’albergo propongono alla famiglia pasti in orari differenti o in luoghi separati rispetto agli altri ospiti. La famiglia denuncia: "Discriminati, siamo andati via". I titolari dell’hotel: "Nessuna discriminazione, solo una disponibilità per il bene di tutti". Il sindaco: "Vicenda gestita male". E offre una settimana di vacanze a spesa del Comune

VENEZIA – Si sono sentiti discriminati e hanno per questo rinunciato alle vacanze al mare. Poi il sindaco ha offerto loro le scuse ed una settimana di vacanza a spese dell’amministrazione. E’ accaduto a Caorle (Venezia), dove una famiglia lombarda si era recata in vacanza: padre, madre e un figlio con disabilità. Ai genitori del ragazzo, affetto da idrocefalia come conseguenza di una meningite contratta in tenera età, dopo i primi pasti consumati al ristorante è stato offerto da parte del personale dell’albergo di allestire pranzi e cene in orari differenti rispetto al resto della clientela, o negli stessi orari ma in camera o in altro luogo separato. Una richiesta che ha suscitato la sensazione della discriminazione nella coppia lombarda, che per questo ha scelto di abbandonare la struttura e di denunciare quanto avvenuto alla stampa. La vicenda non è piaciuta al sindaco della località balneare veneziana che con le scuse ha offerto al gruppo familiare un soggiorno gratuito di una settimana.

I titolari dell’albergo hanno provato a spiegare la loro richiesta. "Durante i pasti – spiega uno dei soci dell’albergo, l’avvocato Roberto Battistutta – il giovane, ogni volta che deglutiva, faceva sforzi come da vomito, come persona terrorizzata su cui si usa violenza". "Alla famiglia è stato offerto di andare un po’ prima in sala da pranzo o se preferiva il pasto in camera perché il ragazzo pareva emozionarsi alla vista della gente". "Mi sembra – prosegue – che i genitori abbiano scambiato una disponibilità per una discriminazione: stiamo attenti a non fare adesso discriminazione al contrario".

Il sindaco di Caorle, Marco Sarto, ha parlato di "un fatto grave, increscioso: questo tipo di episodi corre rischio di inquinare l’offerta turistica di una località che ha fatto dell’ospitalità e della cordialità uno dei suoi pilastri". "Se è vero quello che hanno dichiarato i genitori – aggiunge – è un fatto che non si deve ripetere, potrebbe esserci stato un equivoco ma in ogni caso la vicenda non è stata gestita bene e l’atteggiamento è stato sbagliato: porgo le scuse a nome della città, invitando questa famiglia a passare qui a Caorle le vacanze a spese dell’amministrazione comunale".

Fonte: Superabile.it

12/08/2011