Test sul sangue, 329 cittadini convocati dalla Croce rossa

Test sul sangue, 329 cittadini convocati dalla Croce rossa

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Analisi sui residenti di Città Sant’Angelo, Montesilvano, Penne e Loreto Aprutino Serviranno a capire in quanti hanno sviluppato anticorpi al Covid senza sintomi

CITTÀ SANT’ANGELO. È partita l’indagine avviata da Istat e ministero della Salute, con il supporto della Croce rossa italiana, sulla “sieroprevalenza”: grazie a una serie di prelievi, verrà verificato quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi. Tra Città Sant’Angelo, Montesilvano, Penne e Loreto Aprutino saranno analizzati 329 cittadini, su un totale di 190mila persone circa contattate in Italia.
L’indagine è svolta su un campione individuato dall’Istat in maniera del tutto casuale. Gli esiti, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. A Montesilvano sono previsti 183 prelievi, 51 a Città Sant’Angelo, 54 a Loreto Aprutino e 41 a Penne, dove viene utilizzato il Centro prelievi dell’ospedale San Massimo. A Montesilvano, Città Sant’Angelo e Loreto bisogna invece andare nei locali distretti sanitari. I cittadini vengono comunque contattati telefonicamente e seguiti nel test dai volontari del comitato locale della Croce rossa.
«Scegliere di partecipare è un bene per se stessi e per la comunità», sottolinea la presidente Cri di Penne, Stefania Altigondo, «il nostro compito sarà quello di contattare le persone individuate dall’Istat e spiegare di che cosa si tratta. Tutte andranno a fare il prelievo nel centro più vicino alla propria residenza. Ci si potrà anche rifiutare, ma resta un’opportunità in più per capire le dinamiche del coronavirus e scoprire se qualcuno lo abbia avuto in questi mesi».
Tra l’altro, il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio, nel caso in cui il soggetto sia fragile o particolarmente vulnerabile.
Tutte le provette saranno prese in carico dai volontari della Croce rossa, per poi essere portate al laboratorio analisi regionale dell’ospedale di Pescara. I risultati verranno in seguito inviati allo Spallanzani di Roma.
«Questo studio sarà d’aiuto a tutta la collettività. Giovedì, cominceranno i prelievi e il tutto dovrebbe svolgersi entro una decina di giorni», dice ancora la presidente della Croce rossa pennese, «i volontari non si limiteranno a semplici telefonate, ma raccoglieranno anche informazioni sui cittadini selezionati dall’Istat, in modo da riuscire ad avere un identikit statistico dei soggetti maggiormente a rischio o colpiti dal Covid-19. Oltre a spiegare di che cosa si tratta, chiederemo loro stile di vita, età, genere, figli, lavoro, attività sportiva, se sono fumatori».
«Il tutto», conclude Altigondo, «è finalizzato a capire su chi è maggiormente aggressivo il coronavirus».

Fonte: ilcentro.it

27/05/2020